Stresa

Da tutti indicata come “la perla del Verbano”, vale a dire il più prestigioso, affascinante e rinomato centro turistico del Lago Maggiore, questa “piccola striscia di terra” (strixia, appunto, nominata in un documento del 998) ha saputo trasformarsi da iniziale insediamento contadino in privilegiato luogo di villeggiatura prima per nobili patrizi, turisti inglesi e poi per facoltosi borghesi dell’imprenditoria lombarda.
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La strada napoleonica d’inizio Ottocento, il traforo del Sempione e la linea ferroviaria furono senza dubbio fattori determinanti per l’esplosione turistica della cittadina, ma non bisogna dimenticare che la sua fama cominciò a diffondersi anche grazie alle entusiastiche descrizioni di viaggiatori illustri come Stendhal, Chateaubriand, Dumas, Dickens e Lord Byron. Inoltre grazie alla sua posizione panoramica e pittoresca, proprio di fronte alle Isole Borromee da metà dell’Ottocento fino ai primi del Novecento Stresa assume quell’aspetto inconfondibile ed elegante con alberghi e dimore sontuose e scenografiche, tipiche del periodo Liberty. Dalla sponda del lago a salire lungo le pendici collinari del Mottarone, dolce e “aristocratica” montagna di Stresa, si possono ammirare parchi lussureggianti, giardini all’italiana e splendide ville con logge, balconi, portici, gallerie, scalinate, terrazzi e torri belvedere, residenze estive “del bel mondo”.Il vero cuore della città, più ancora che il centro di piazza Cadorna (piacevolissimo salotto con bei negozi, caffè e ristoranti), è sicuramente lo splendido lungolago: passeggiando lungo l’elegante viale che attraversa lussureggianti giardini e aiuole policrome, si costeggia da una parte l’eccezionale panorama offerto dal Golfo Borromeo e dall’altra il ricco scenario delle ville ottocentesche e dei lussuosi alberghi.Citata ed elogiata da molti illustri scrittori: Hemingway descrive l’Alto Lago Maggiore in “Addio alle armi”, Piero Chiara trova nel Verbano una grande fonte d’ispirazione, Dickens dichiara il suo amore all’Isola Bella, oggi Stresa ospita due dei principali concorsi letterari dedicati alla narrativa, alla saggistica e alla poesia: il Premio Stresa Narrativa, con opere inedite di narrativa o saggistica ed uno dei maggiori premi letterari nazionali; il Premio Internazionale di Poesia Guido Gozzano, ospitato da villa Carlotta a Belgirate.
La sua eccezionale bellezza conquista anche cantanti di fama internazionale del calibro di Ray Charles, B.B.King e Miriam Makeba che sono tra gli interpreti d’eccezione della rassegna Lago Maggiore Jazz Festival. La manifestazione Settimane Musicali di Stresa e del Lago Maggiore regala indimenticabili notti di note in ambientazioni suggestive, tra cui L’Eremo di Santa Caterina del Sasso, i giardini dell’Isola Madre ed il Salone degli Arazzi del Palazzo Borromeo, all’Isola Bella.

Isola Madre
E’ la più grande delle isole Borromee, sorge in mezzo al golfo e si presenta con un magnifico palazzo rinascimentale avvolto da un incredibile giardino tra i più antichi ed importanti d’Italia. Evocata da Flaubert quale “paradiso terrestre”, l’isola affascina per l’atmosfera raccolta e serena che aleggia attorno ad un ambiente surreale fatto di mille colori e profumi. L’isola si sviluppa su cinque terrazzamenti che ospitano un incredibile orto botanico, con oltre 150 varietà diverse di camelie, un maestoso cipresso del Kashmir, piante e fiori tipici dell’ambiente subtropicale, esemplari unici e particolari quali le piante del sapone, della cera, del ferro, dell’anice, del caffè e l’albero del fazzoletto del Tibet, autentico prodigio naturale. Il fascino di una tanto rigogliosa natura d’eccezione viene ulteriormente accentuato dalla presenza di animali esotici quali pavoni bianchi, fagiani di ogni tipo e pappagalli variopinti.

Isolotto della Malghera
Chiamato anche Isolino dell’Amore o degli Innamorati, questo piccolo scoglio che emerge dall’acqua nel breve tratto di lago che separa l’Isola dei Pescatori dall’Isola Bella si presenta coperto da cespugli e vegetazione, ma lascia spazio anche a una piccola spiaggia ideale per prendere il sole indisturbati.

Isola Bella
L’Isola Bella è indubbiamente la più famosa delle Isole Borromee. Il grande palazzo barocco rappresenta un vero e proprio museo: arredi originali, quadri e affreschi di XVI-XIX secolo, arazzi fiamminghi di seta e oro, sculture irripetibili e armi d’epoca. I giardini all’italiana che si articolano su dieci terrazzamenti, i Ninfei, le esedre, le grotte, le statue allegoriche e mitologiche, gli obelischi, le fontane e le pregiate essenze arboree quali cedri, aranci, limoni, magnolie, allori, camelie, azalee, rododendri e svariate conifere rendono l’isola unica e magica. La ricerca scenografica culmina nel grande emiciclo che chiude il sovrapporsi delle terrazze, chiamato infatti “Teatro” per l’efficace effetto spettacolare: a dominare la scena è la statua del Liocorno, figura della mitologia antica. Contribuiscono all’incantevole fascino del luogo anche i pavoni bianchi, liberi di girare sui prati vellutati.